FLORA E FAUNA

 

 

Camminando dentro la forra si ha la sensazione di trovarsi in una foresta dalle dimensioni molto più grandi. Un ecosistema che non si trova in molte altre regioni della terra.

Un’altra caratteristica dell’ambiente della forra è l’elevata diversità di habitat e di specie che testimoniano una storia iniziata circa centomila anni fa.

Nel periodo più freddo della storia della terra, all’interno di queste gole, si è avuto un ambiente conservativo: qui si sono conservate le condizioni ambientali che hanno protetto le specie vegetali, ed anche molti animali. Sopra la forra c’erano grandi praterie, steppe, gelo e siccità.  Dentro la forra continuavano a vivere le specie arboree…

Circa 40mila anni fa, quando il clima divenne caldo, qui viveva il rinoceronte e si poteva incontrare l’ippopotamo …

Nel fondo valle,  nelle radure dette “rote”, esiste qualche  residuo della grande foresta, dominata dalle querce di prima grandezza, la farnia in particolare

Le forre offrono poi un rifugio importante alla fauna, a quella che frequenta contemporaneamente ambienti aperti e bosco, come il cinghiale, l’istrice…

Quindi una grande diversità di ambienti e di specie, che ne fanno un  territorio particolare.  In un  mondo in cui la diversità dovrebbe essere un valore, questo ambiente raro non solo per l’Europa, ha un valore notevole, che andrebbe salvaguardato.

La salvaguardia è invece limitata ad un solo tratto dell’ecosistema, al territorio del Parco della Valle del Treja. Al contrario dovrebbe essere salvaguardato tutto il sistema delle forre comprese nel bacino del Treja… (dall’intervento di Vittorio Amadio al Convegno “Vertenza Treja”  maggio 1996)